Perché quando starnutiamo chiudiamo gli occhi

Perché quando starnutiamo chiudiamo gli occhi?

Sicuramente è una domanda al quanto bizzarra, almeno in apparenza, ma la questione collegata allo starnuto ed alla chiusura degli occhi è più sensata di quanto si pensi.

Solo in rari casi questo riflesso fisiologico può risultare sgradevole, come per esempio nel caso in cui un soggetto starnutisce mentre è alla guida.

Da qui possono partire un ampia gamma di domande come quella sulla possibilità di starnutire senza chiudere gli occhi, come se fosse una sfida contro il proprio corpo.

E sempre da qui è facile incontrare vecchi miti o banalmente le solite bufale sui possibili danni dello starnutire ad occhi aperti.

Basti pensare che gira ancora la leggenda che starnutendo ad occhi aperti si vada in contro al rischio di far uscire gli occhi dal bulbo oculare.

Quindi oggi andremo brevemente ad analizzare questo fenomeno in maniera semplice e concisa, lasciando il miracolo della fisiologia biologica in un altro articolo!




Indice

 

Perché starnutiamo?

Perché starnutiamo da un punto di vista anatomico?

L’atto dello starnuto è un comportamento fisiologico del nostro corpo che si viene ad attivare dopo una sollecitazione di determinate cellule situate all’interno del nostro naso.

All’interno del nostro naso sono presenti un ampio numero di cellule differenziate che vanno a creare un tessuto chiamato mucosa nasale.

Questo tessuto ha annesso un grande numero di piccoli peli, chiamati vibrisse.

Le vibrisse hanno il compito di muoversi, per portare via i detriti e gli agenti patogeni che sono stati intrappolati nel muco.

Quando molte particelle sono inglobate fra il muco e le vibrisse, avviene l’attivazione dei nervi adiacenti alle cellule, nello specifico del nervo trigemino.

Questa attivazione di impulsi neuronali, comporta un flusso di informazioni fino al centro del respiro situato nel nostro sistema nervoso.

Da qui si mette in atto il riflesso dello starnuto, ovvero una forte contrazione dei muscoli del costato e del diaframma.

Avviene prima una forte inspirazione, e successivamente una forte espirazione.

Caratterizzata da una forte contrazione polmonare assieme alla faringe e laringe.

Questo fenomeno permette al muco presente nelle nostre cavità nasali di uscire ad una forte velocità e pressione.

Un effetto interessante notato è che dopo il processo dello starnuto le vibrisse iniziano a lavorare con una forza maggiore, aiutando ancora di più a ripulire il tessuto.




Perché chiudiamo gli occhi durante lo starnuto?

Come mai chiudiamo gli occhi mentre starnutiamo? la risposta è abbastanza semplice anche se effettivamente non è molto intuitiva.

Come abbiamo appena introdotto, lo starnuto è un processo fisiologico che nasce nel sistema nervoso centrale, quello che spesso viene ritrovato nei libri sotto l’abbreviazione di SNC.

Questo riflesso, come appena spiegato, parte dalla mucosa nasale spesso grazie alle terminazioni nervose che sono collegate ai micro peli all’interno del nostro naso.

Quando questi peli sono a contatto con un agente esterno, possono mandare dei segnali ai tessuti circostanti della mucosa che in alto numero possono andare a stimolare il centro dello starnuto.

Il tutto caratterizzato da una forte inspirazione ad opera dei nostri polmoni, muscoli toracici e diaframma, per poi andare a concludersi con una forte espirazione.

L’espirazione deve essere violenta, per riuscire a espellere ogni molecola estranea presente nel naso, spesso già inglobata dal muco.

E qui si arriva al nodo cruciale, perché si chiudono gli occhi?

Si vanno a chiudere gli occhi perché questa forte espirazione va a far contrarre in maniera involontaria ogni nostro muscolo nel corpo.

La forte coordinazione fra polmoni, laringe, faringe, muscoli addominali scatena un impulso perfino ai più lontani muscoli intestinali come il retto.

Quindi fra i tanti muscoli che si vengono ad attivare, i muscoli delle palpebre che reagiranno alla stimolazione chiudendo i nostri occhi.

Il nostro corpo è ricco di processi involontari e spesso questi riflessi hanno funzioni difensive per il nostro organismo, però questo fino a prova contraria non ne è il caso.



Chiudere gli occhi mentre starnutiamo serve a proteggerli fisicamente?

Chiudiamo gli occhi per proteggerli dallo starnuto! Questa è sicuramente la risposta più comune che possiamo leggere o sentire.

Anche se vi ho già anticipato nelle righe precedenti il motivo per il quale avviene questo riflesso incondizionato, andiamo ad analizzare questa idea.

Questa affermazione ci porta a riflettere sul fatto che durante l’atto dello starnuto le nostre palpebre si vadano a chiudere sui nostri occhi per proteggerli da qualcosa.

Ma da che cosa dobbiamo proteggere i nostri occhi?

Dalla pressione?

Da agenti patogeni esterni inglobati nel naso?

Ovviamente non c’è nessuno di questi pericoli, soprattutto perché i nostri occhi sono a contatto tutto il giorno con agenti patogeni esterni e sono in grado di difendersi da soli.

L’idea che l’escrezione del muco misto ad agenti esterni sia dannosa per il nostro bulbo oculare è alquanto folle.

Qualsiasi patogeno esterno che entra nel nostro naso, sarà già stato a contatto con i nostri gli occhi.

Polvere, particolato, polline o quant’altro non tendono a creare gravi danni, soprattutto se sono proiettati dal naso stesso al di fuori del nostro corpo.

Ricordando che comunque i nostri occhi possiedono un perenne rinnovo di liquido lacrimale, che ha proprio l’effetto di inglobare le sostanze estranee e di eliminare molte tipologie di agenti patogeni.

L’eliminazione avviene grazie a particolari enzimi che si trovano anche nella saliva, motivo per il quale gli animali si leccano le ferite.



Chiudere gli occhi serve a proteggerli dalla pressione interna?

Anche questa seconda risposta molto comune è alquanto lontana dalla realtà.

L’idea che un millimetro di tessuto connettivo epidermico riesca a difendere fisicamente i nostri bulbi oculari dalla pressione di uno starnuto è abbastanza ottimistica.

Ovviamente il tessuto epidermico delle palpebre ha anche un ruolo di difesa, ma non per questo caso.

A sostegno dei nostri occhi ci sono un grande numero di muscoli e di fasci nervosi, che assieme ai tessuti interni riescono ad ancorare tranquillamente i nostri occhi al nostro corpo.

Insomma, è un po come immaginare di avere un prolasso del colon per una normale deiezione.

Non che non possa accadere, ma se si verifica ci saranno ben altre motivazioni! (Non vedo l’ora di arrivare agli approfondimenti di anatomia e di medicina interna per scriverci su un articolo.)

Quindi anche in questo caso possiamo essere sicuri che: la chiusura degli occhi durante uno starnuto non dipende dalla protezione oculare.

Potremmo andare avanti cosi, a trattare di molti altri argomenti, ma tutto ciò rimane una perdita di tempo.

Dobbiamo accettare che lo starnuto è un riflesso fisiologico involontario, e come tale è spontaneo.



Possiamo tenere gli occhi aperti mentre starnutiamo?

La risposta è ovviamente si, anche se si può rivelare un gesto abbastanza inutile e innaturale.

Paradossalmente potrebbe essere anche pericoloso, perché nel provarci potremmo andare a contrarre molti muscoli che potrebbero portarci ad avere una sorta di colpo di frusta.

Infatti in apparenza, se proviamo a non chiudere gli occhi quando starnutiamo, andiamo a concentrarci sull’insieme dei muscoli facciali e del collo, andando a compiere un gesto innaturale.

Da un punto di vista anatomico e fisiologico esistono ovviamente dei trucchi per non chiudere gli occhi in questi casi.

Il trucco in questione è attuabile solo se siamo a conoscenza del plateau elettrico della stimolazione muscolare.

Ovvero, ogni nostro muscolo ha un tempo minimo di riposo fra una contrazione e un altra.

Il tutto è regolato da un complesso sistema di collegamento fra muscolo, minerali e neuroni.

Conoscendo questo fenomeno a pieno, è possibile allenarsi per andare ad attivare questa finestra di tempo minimo dove non può avvenire un altra contrazione dei muscoli delle palpebre. Ma forse è meglio non andare oltre.




Qual’è la velocità dello starnuto?

Calcolare la velocità dello starnuto non è un compito affatto facile.

In quanto lo starnuto parte da un organo interno, quale il polmone per poi attraversare tutto l’apparato respiratorio.

Di conseguenza lo starnuto interno al nostro corpo è caratterizzato da velocità differenti da luogo a luogo.

Avrà una velocità differente fra la faringe e le cavità nasali per intenderci.

All’esterno invece è si possibile calcolarne la velocità, ma non in maniera accurata.

In quanto ogni soggetto ha una conformazione differente fra naso, cavità nasali, laringe, faringe per poi non parlare della diversa intensità che i nostri muscoli sono in grado di darci durante questo riflesso fisiologico.

Determinati ricercatori hanno calcolato che la velocità in km/h dello starnuto può variare da 150 a 350 chilometri l’ora.

Anche se questo dato, come appena spiegato, è molto flessibile per un grande numero di variabili.

 

FAQ

Perché starnutiamo?

Lo starnuto è un atto fisiologico che avviene quando i neuroni del tessuto mucoso, assieme alle vibrisse vengono stimolati. Questa stimolazione va ad attivare il nervo trigemino che indica al sistema nervoso la presenza di materiale estraneo nel naso.

Perché chiudiamo gli occhi quando starnutiamo?

Chiudiamo gli occhi perché le contrazioni muscolari indotte dai polmoni, muscoli toracici, faringe e laringe sono talmente forti da attuare una contrazione spontanea del muscolo della palpebra.

Chiudere gli occhi mentre starnutiamo serve a proteggerli fisicamente?

La risposta è no, la chiusura degli occhi non è coinvolta con la protezione fisica dello starnuto. Le eventuali sostanze patogene o corpi indesiderati vengono proiettati lontani dai bulbi oculari.

Chiudiamo gli occhi quando starnutiamo per proteggerli dalla pressione?

No, un millimetro di tessuto epiteliale non è in grado di proteggere gli occhi dal fenomeno dello starnuto. I muscoli e i tessuti che circondano gli occhi sono in grado di dargli abbastanza resistenza.

Possiamo tenere gli occhi aperti mentre starnutiamo?

Si, è possibile tenere gli occhi aperti durante l'atto dello starnuto, ma non esiste una motivazione valida da un punto di vista di benefici nel farlo.

Qual'è la velocità dello starnuto?

La velocità dello starnuto dipende persona a persona e dalla zona che andiamo ad analizzare. Generalmente all'esterno del naso la velocità va dai 150 km/h fino ai 350 km/h.

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