Perchè quando parlo non mi vengono le parole

Nella vita di tutti i giorni può capitare che le persone riscontrino determinati problemi a ricordare una parola specifica; chi una parola complessa appresa di recente, chi una parola comune usata ogni giorno.

Non sempre ci facciamo attenzione però quando accade più volte ci poniamo la domanda:

 

Perchè quando parlo non mi vengono le parole?

Oggi infatti andremo a vedere questo problema, per capire se siamo semplicemente stanchi e debilitati o se siamo alla presenza di un disturbo chiamato Afasia Disnomica.

Col termine Afasia si intendono generalmente i deficit del linguaggio, la sottocategoria disnomica determina un lieve livello di difficoltà o incapacità a chiamare alla memoria la parola pensata quando è necessaria.

Questo lieve disturbo può incidere sulle abilità dialettiche e di dialogo con le altre persone nella vita di tutti i giorni; può creare un disturbo psicologico da imbarazzo e disagio nella persona che

ne è affetta.

Stanchezza o Patologia?

Normalmente le persone soffrono occasionalmente di problemi riguardanti il richiamo di parole; può accadere spesso la mattina, quando ci siamo appena svegliati, o dopo una lunga attività fisica.

Le cause più comuni sono:

  • Stanchezza
  • Stress
  • Cattiva alimentazione
  • Debilitazione
  • Carenza di elettroliti
  • Bassi livelli di zucchero nel sangue
  • Patologie collegate all’invecchiamento

Generalmente questo disturbo si verifica per periodi brevi e sporadici; però in alcune persone possono essere più che ricorrenti.

 

Patologia

La prima distinzione importante da fare fin da subito, per distinguere un disturbo passeggero da una patologia, è analizzare la durata del problema: siamo di fronte a una patologia quando il problema è stabile e ricorrente.

Infatti quando questa difficoltà interferisce con la vita quotidiana diventa di rilevanza medica.

In questo caso bisogna rivolgersi ad un Neurologo per arrivare a una diagnosi specifica; ricordando che alcune cause di questa patologia possono essere: problemi ereditari, invecchiamento e demenza, effetti indesiderati di ictus, traumi cranici o effetti collaterali di sostanze stupefacenti.

Generalmente le cure di questa patologia non riguardano farmaci, ma allenamenti inerenti alla dialettica.

 

Carenze nutrizionali

Per quanto riguarda invece ai casi più lievi e transitori questo disturbo è principalmente causato da una carenza nutrizionale; generalmente collegata a un basso livello di glucosio nel sangue e ad un eventuale mancanza di elettroliti.

Un altro fattore importante da considerare è l’intossicazione alcolica o comunque un alto consumo di alcol nella quotidianità.

Anche l’uso di stupefacenti può andare a influire su questo aspetto.

 

Bassi livelli di glucosio (ipoglicemia)

Il cervello è un organo che funziona prevalentemente con gli zuccheri, infatti è il primo che risente della ipoglicemia, ovvero della bassa quantità di zuccheri nel sangue.

Spossatezza, stanchezza, leggero disorientamento, difficoltà nel ragionare e parlare sono i sintomi più comuni in questi casi; l’ipoglicemia può essere causata da un grande numero di malattie, ma in questo caso parleremo solo di quella di origine nutrizionale.

Quando mangiamo pochi zuccheri, il nostro corpo inizia a utilizzare una fonte di riserva per crearli e mandarli alle cellule; questa fonte di riserva si chiama glicogeno, ed è presente nel fegato in grande quantità e in tutti i muscoli in piccole quantità.

Nel momento in cui il glicogeno è carente, il corpo è in grado di creare zuccheri anche rompendo le proteine; questi processi permettono la vita dalle cellule in un assenza prolungata di zuccheri, in quanto le nostre cellule hanno un costante bisogno di glucosio.

Anche se il catabolismo dei muscoli per sopperire alle mancanze di glucosio è un fattore altamente sconsigliato; sfortunatamente è uno dei primi effetti collaterali dell’assenza di cibo quando saltiamo i pasti o di una dieta ipocalorica scellerata e poco equilibrata. (Che ci porterà a perdere peso in modo errato, perdendo più muscoli che grasso)

Questi due processi metabolici per mantenere normali i livelli di glucosio, dopo alcune ore iniziano a non bastare più, in quanto il glicogeno accumulato nel fegato è limitato; in questo momento inizieremo a sentirci deboli, confusi e privi di energie.

Per questo motivo, nel momento in cui abbiamo finito una prolungata attività sportiva o una lunga dormita, dovremmo andare a mangiare degli alimenti sani e ricchi di zuccheri velocemente assimilabili.

 

Al supermercato ho acquistato del fruttosio, posso usare quello per un calo di zucchero?

Anche se le bustine di zucchero sono le più semplici da mangiare, si consiglia invece di assumere della frutta; in quanto possiede anch’essa zuccheri facilmente assimilabili, in concomitanza di fibre, sali minerali, vitamine e molti altri composti benefici, che dipendono da frutto a frutto.

Alcune persone, nelle loro case utilizzano il fruttosio, una tipologia di zucchero differente dal comune zucchero da cucina; pensando che esso derivi direttamente dalla frutta e che quindi sia più sano per una dieta equilibra, ciò però risulta non del tutto vero.

 

Carenza di elettroliti

A volte questo disturbo può essere causato anche da una carenza di elettroliti.

Gli elettroliti sono una tipologia di minerali che troviamo negli alimenti e nell’acqua; la loro caratteristica è quella di avere una carica elettrica nel momento in cui vengono si trovano in un liquido, come nel sangue o nei liquidi cellulari.

Hanno importanti proprietà, regolano le funzioni muscolari, nervose e mantengono l’equilibrio idrico nel nostro corpo; considerando che siamo creati in gran parte d’acqua, hanno una grossa importanza, anche se spesso se ne sente poco parlare.

Una carenza di elettroliti può essere causata da:

  • Un eccessiva idratazione
  • Una disidratazione
  • Dall’uso di determinati farmaci
  • Da patologie epatiche, renali e cardiache

Per sapere in modo preciso, se abbiamo una carenza elettrolitica, è necessario fare degli esami specifici del sangue.

Nonostante ciò, nell’ipotesi di un lieve caso non causato da una patologia, l’assunzione di un integratore di minerali assieme a una dieta più sana ed equilibrata potranno aiutarci a risolvere questo problema.

 

Conclusione

Se il problema si verifica in modo ricorrente e costante, di sicuro bisogna consultare uno specialista.

Mentre se il problema è lieve e sporadico, un miglioramento della nostra dieta, assieme all’assunzione di integratori minerali; in concomitanza di una riduzione di sostanze alcoliche e stupefacenti ove presenti, potrebbero aiutarti a risolvere questo disagio.

 

Per ulteriori informazioni, consigli o eventuali correzioni, scrivetemi pure a mattiabererainfo@gmail.com o su twitter, facebook o nei commenti qui sotto!

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