Perchè quando bevo il caffè devo andare in bagno

L’importanza alimentare del caffè in Italia è indiscutibile, secondo i dati raccolti dai ricercatori “il caffè è la prima fonte di antiossidanti nella dieta odierna di molti italiani“.

Le sue proprietà benefiche sono ben note, aiuta molti organi a svolgere bene i propri compiti e possiede qualità antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali.

Fortunatamente i suoi effetti collaterali sono pochi, e si verificano in casi specifici; come in gravidanza o nella presenza di patologie gastriche.

Però a molte persone può causare dei disagi, come il dover andare in bagno poco dopo la sua assunzione; quindi oggi andremo a vedere questo particolare effetto negativo.

Quindi perchè quando bevo il caffè devo andare in bagno?

 

Intolleranza alla caffeina?

Come prima cosa bisogna ricordare che non tutti i consumatori di caffè riscontrano gli stessi effetti sul proprio corpo.

Ogni persona ha una tolleranza maggiore o inferiore alla caffeina, alcuni sono altamente suscettibili al caffè tanto da non poterne bere più di una o due tazzine al giorno, altri invece sono in grado di poter bere varie caffettiere senza avere problemi legati alla pressione, tachicardia e sonno.

Il livello di tolleranza alla caffeina è dato principalmente da componenti genetiche; ma generalmente, più si consuma caffè e più il corpo si abitua al suo principio attivo.

Non tutto il mare viene a nuocere, infatti più si è suscettibili al caffè e più le sue funzioni dimagranti avranno efficacia! 

Infatti molti studi scientifici dimostrano come le proprietà termogeniche del caffè siano maggiori in quelle persone che hanno una bassa tolleranza alla caffeina.

 

Ma realmente il caffè ci tiene svegli?

Questa è una delle principali nozioni che tutti conoscono riguardante a questa bevanda; il caffè ci tiene svegli e riduce l’insorgenza del sonno, ma è davvero cosi?

Gli studi scientifici dimostrano che il caffè migliora notevolmente la nostra capacità di concentrazione; però non esistono ancora delle prove dirette della sua influenza negativa riguardante il nostro sonno.

Infatti, questo luogo comune tanto famoso, è solo un effetto indesiderato che può accadere in tutte quelle persone che hanno una bassa tolleranza al suo principio attivo.

Gli effetti negativi sul sonno, o sulla sua qualità, dipendono esclusivamente da un effetto collaterale che si può verificare solo in determinate persone; quindi non è possibile dire che il caffè a priori abbia la proprietà di tenerci svegli.

Ultimamente, un gruppo di ricercatori sostiene di aver fatto una scoperta molto interessante, secondo i loro studi, il caffè aiuta a migliorare la nostra capacità di apprendimento; per quanto questa ricerca sia molto affascinante, necessita sfortunatamente di maggiori prove e conferme.

 

Perchè ha un effetto lassativo?

La premessa è che esistono varie tipologie e qualità di caffè ed ognuna di esse ha qualità chimiche e organolettiche differenti.

Alcuni ricercatori americani sostengono che un terzo della popolazione dopo aver ingerito il caffè riceve un effetto lassativo in soli 240 secondi, spiegando che la caffeina stimola l’attività di un tratto del colon, per questo motivo il corpo umano risponde con un veloce segnale di deiezione.

Un altra colpa invece è data all‘acido clorogenico, responsabile di picchi acidi nello stomaco, che stimolando la secrezione di succhi gastrici porta lo stomaco a svuotarsi nel modo più veloce possibile; influenzando cosi anche l’intestino.

Inoltre all’interno del nostro amato caffè ci sono altri componenti chimici che causano l’effetto lassativo; infatti il caffè stimola la produzione di un ormone chiamato gastrina responsabile della peristalsi dell’intestino. (ovvero la costante contrazione naturale dell’intestino)

Alcuni produttori di caffè sostengono che l’effetto lassativo del caffè sia dovuto alle cere contenute al suo interno, un componente che spesso non viene calcolato; spiegando che il decaffeinato non causa questo effetto collaterale, in quanto il processo di decaffeinizzazione porta anche alla rimozione delle cere.

Esistono infatti in commercio dei caffè decerati; anche se però le evidenze scientifiche sulle cere del caffè non sono presenti, in quanto non si riscontrano studi importanti su di esse.

 

La caffeina non del caffè ha lo stesso effetto?

Una cosa però interessante da notare è come la caffeina presente in altri alimenti non abbia un effetto lassativo.

Pensate al ricco di caffeina (la teina è caffeina sorpresa!) si assume in dosi ben maggiori di un paio di tazzine, ma l’effetto lassativo è assente.

Anche quando beviamo bevande commerciali con un contenuto di caffeina, questo effetto collaterale non è presente.

Allo stesso modo quando utilizziamo cosmetici a base di caffeina, come la maggior parte delle creme dimagranti, l’effetto lassativo è assolutamente assente.

Quindi partendo da questa base è possibile affermare che l’effetto lassativo del caffè non sia dato prettamente dalla caffeina, ma da altri composti presenti all’interno della sostanza, o da un effetto sinergico fra caffeina e altri principi attivi presenti in questa sostanza.

 

Conclusioni

Pare evidente che la caffeina in sè non sia la causa di questo lieve effetto collaterale; le proprietà lassative del caffè, sono causate da un mix sinergico fra le varie sostanze presenti al suo interno.

Se si vuole evitare questo effetto collaterale, senza rinunciare ad una bella dose di caffeina, potremmo ricorrere al tè.

Infatti il tè contiene dossaggio più di caffeina, senza avere effetti negativi sul nostro intestino o sui nostri nervi.

 

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