Perchè l’aloe fa bene – proprietà, benefici, valori nutrizionali

L’aloe è una pianta originaria dell’Africa, arrivata in europa ai tempi grazie al suo uso prettamente ornamentale.

Col tempo però abbiamo iniziato a riutilizzarla per i suoi grandi benefici, infatti questa pianta veniva utilizzata fin dai tempi degli Assiri.

Un altra prova dell’uso dell’aloe nell’antichità ci arriva dal primo erbario cinese, dove vengono racchiusi alcuni benefici di questa pianta.

I primi popoli che hanno dato una forte importanza alle piante per uso medicinale, erano gli indiani, i cinesi e gli egizi; dagli ultimi, si apprende che l’aloe aveva anche un uso un po’ particolare.

Infatti, dato il suo gusto molto amaro, veniva utilizzata anche per il divezzamento; ovvero le madri applicavano sui loro capezzoli l’aloe, per dargli un gusto amaro poco apprezzato dal bambino cosi da facilitare la fine dell’allattamento.

Anche se è facile coltivarla in casa, visto che richiede pochissima attenzione, non è consigliato l’uso fai da te di questa pianta.

In quanto è possibile creare dei dosaggi errati e spesso contaminati da altre sostanza chimiche.

L’utilizzo dell’aloe in ambito medicinale, è possibile grazie al gel che fuoriesce dalle sue foglie carnose.

Questo gel ha una composizione ricca di derivati antrachinonici, con un ampia gamma di azioni sul nostro corpo.

Ultimamente grazie all’importanza mediatica avuta per questa pianta, si è iniziato a produrre il succo di aloe, che amplifica i benefici di questa pianta a molti organi del nostro corpo.

Infatti, il gel possiede proprietà benefiche riguardanti la nostra pelle.

Mentre con l’assunzione del succo, questi benefici si riscontrano lungo tutto l’apparato gastrointestinale, fino ad avere delle funzionalità antitumorali o annesse al miglior funzionamento dei farmaci nel trattamento del tumore.

è inutile nascondere che questa pianta abbia un numero incredibile di benefici, quindi andiamo a descrivere brevemente i più conosciuti.

 

Classificazione

Nome Scientifico: Aloe Vera

Famiglia: Liliaceae

Droga: succo e gel

Tempo Balsamico: Primavera ed Estate

Con il termine droga, andiamo a intendere quella parte della pianta con la maggior proprietà di principi attivi.

Invece col termine tempo balsamico, andiamo a descrivere il periodo in cui la pianta possiede la maggior quantità di questi principi.

 

Valore nutrizionale

Anche se in apparenza l’aloe può sembrare una pianta grassa, di grasso non ha proprio nulla!

Al suo interno, ritroviamo solo 15 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Fra cui 3.8 grammi di carboidrati, i grassi e le proteine sono quasi assenti.

Anche da un punto di vista vitaminico, c’è solo la presenza di vitamina C.

Infine da un punto di vista di sali minerali, è possibile riscontrare solo piccole dosi di calcio e ferro.

Insomma, i benefici dell’aloe non derivano dalle vitamine o dai sali minerali, ma esclusivamente dalle componenti organiche di questa pianta.

 

Perchè l’aloe fa bene?

L’aloe fa bene perchè all’interno delle sue foglie ha un grande numero di composti benefici per il nostro corpo.

Gli effetti si diramano in tantissime funzionalità diverse, alcune blande, altre molto forti.

L’aloe possiede un effetto antiossidante, antiage, antibatterico, antivirale, preventivo del diabete, immunostimolante, antinfiammatorio, analgesico, cicatrizzante, lenitivo, gastrointestinale ed antitumorale.

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica, alcuni effetti sono localizzati e funzionano solo in determinati casi; per esempio l’effetto antibatterico, influisce solo su determinati ceppi batterici.

Per poter vedere in modo semplice tutti i benefici delle piante, puoi utilizzare questo elenco, veloce e semplice!

 

Effetto conservante

Questo effetto è sicuramente uno degli effetti più interessanti appena scoperti, deriva da uno studio della Cambridge University.

In pratica si è provato ad applicare il gel dell’aloe sulle delle piante di pomodoro durante la loro crescita.

L’effetto comparso è quello di proteggere i frutti da un numero importante di batteri, molti dei quali nocivi, non solo per la pianta ma anche per l’uomo. 

Tale esperimento è stato applicato anche sulle mele, e i risultati riscontrati sono gli stessi.

Questo studio, per quanto particolare, potrebbe avere una grande rilevanza nell’ambito dell’agricoltura, in quanto si è dimostrato che l’aloe può essere utilizzata in molti casi come antibatterico e antiparassitario naturale.

In questo modo diminuisce la necessità del dover trattare le pianta con sostanze chimiche e pericolose per la salute dell’uomo.

L’implicazione più importante è che questo procedimento è assolutamente ammesso nell’agricoltura biologica, dando cosi un nuovo rimedio naturale per batteri e parassiti.

Ovviamente questo effetto si ripercuote positivamente sulla conservazione dell’alimento, incrementandone il tempo utile di vita.

 

Effetto antiossidante e anti-age

All’interno dell’aloe si ritrova la vitamina C e l’aminoacido cisteina, entrambi con una funzione antiossidante.

Per di più, sempre all’interno dell’aloe ritroviamo la prolina, uno dei maggiori costituenti del collagene, donando cosi all’aloe anche un effetto anti età.

La presenza di composti organici quali le saponine, aiutano ancora la pelle grazie ad una attività esfoliante.

Se stiamo cercando invece una pianta con molta più vitamina C, possiamo rivolgerci all’acai o all’incredibile acerola.

 

Effetto benefico del cavo orale

Dei ricercatori hanno trovato un ennesimo effetto particolare riscontrato nell’aloe.

Utilizzando l’aloe come un sostituto del normale collutorio è possibile ridurre la placca grazie all’azione della vitamina C, e si è notato anche un sollievo al sanguinamento e alle gengive gonfie.

Tutto ciò grazie all’effetto lenitivo e antibatterico della sostanza.

Spesso i collutori tradizionali si dimostrano troppo aggressivi, in quanto all’interno della bocca si ritrova la presenza di batteri buoni e batteri cattivi.

La scienza, poco per volta sta studiando queste colonie batteriche, per cercare delle alternative che eliminino i batteri dannosi, lasciando proliferare quelli buoni.

 

Azione antivirale

All’interno del succo d’aloe, ritroviamo una sostanza che si chiama acemannano.

è uno zucchero, che agisce contro alcuni virus, fra cui quelli del morbillo, dell’herpes simplex e dell’HPV1.

Questo effetto può essere applicato come un azione sinergica con molti farmaci antivirali, permettendone un’assunzione in dosi minori.

 

Prevenzione del diabete

In uno studio molto interessante, ad alcuni pazienti affetti da diabete di tipo 2, vengono fatti assumere due cucchiai di succo di aloe al giorno.

L’interessante risultato è quello della diminuzione dello zucchero nel sangue, un fattore molto importante collegato all’insorgenza del diabete.

Questo fattore, viene definito un marker, ovvero una spia da controllare, per capire se siamo più o meno soggetti al diabete.

Questo studio, è gia stato confermato da un ennesimo studio successivo, dando cosi conferma a questa proprietà dell’estratto d’aloe.

Utile nel regolare gli zuccheri nei diabetici e di prevenire il diabete nei pazienti sani.

 

Funzione immuno modulante

L’acemannano, lo zucchero con proprietà antivirali, si è dimostrato benefico anche per altre proprietà rispetto al nostro sistema immunitario.

Infatti, si è notato che questo zucchero stimola il sistema immunitario.

Questa stimolazione avviene in particolare a livello dei macrofagi, dove la loro attività è incrementata.

 

Funzione antinfiammatoria e analgesica

Si è notato che l’aloe inibisce la produzione di leucotrieni, istamina e prostaglandine.

Questo effetto si concretizza nel lenire il gonfiore, il rossore e il dolore.

Questa attività viene considerata alla pari di quella esercitata dal cortisone, senza però averne gli effetti collaterali.

Spesso questa funzione viene utilizzata anche nei casi di asma.

Un altra importante pianta con la funzione analgesica è l’achillea.

 

Funzione cicatrizzante

Questa funzione avviene grazie alla stimolazione della produzione di fibroblasti.

I fibroblasti sono delle cellule localizzate nel derma, la parte sottostante a quella che noi comunemente chiamiamo pelle.

Questi fibroblasti sono precursori del tessuto connettivo e dell’epitelio.

In questo modo, viene velocizzato il tempo di crescita della pelle, dando cosi una funzione epitelizzante.

Aiuta anche a prevenire i danni causati da radiazioni solari e da ustioni.

è efficace anche nei casi di ulcere e psoriasi.

 

Funzione gastrointestinale

Qui l’aloe dimostra di possedere diverse funzioni sul nostro tratto gastro intestinale.

Come prima cosa, aiuta a trattare i più comuni disturbi gastrici, come il bruciore, il gonfiore e migliora i sintomi nei casi delle gastriti e delle ulcere peptiche.

Aiuta anche a normalizzare il ph gastrico in caso di iperacidità, poichè inibisce la secrezione di acido cloridrico e di pepsina.

Un ennesimo aiuto contro l’acido è quello di rivestire l’interno dello stomaco con un film protettivo, utile anch’esso nei casi di problemi di iperacidità o di reflusso gastrico.

Al suo interno, possiede una sostanza chiamata aloina, che va a favorire la peristalsi intestinale.

La peristalsi intestinale è il normale movimento continuo dell’intestino, aumentandolo si riscontrerà un effetto lassativo.

 

Funzione Antibatterica

Oltre a quello già detto in precedenza riguardo alle piante, la funzione antibatterica si ripercuote anche sul nostro corpo.

Nelle applicazioni esterne, l’aloe si dimostra efficace contro tre ceppi batterici molto conosciuti.

Infatti aiuta a diminuire i batteri della candida albicans, escherichia coli e stafilococco aureus.

Una funzione antisettica, può essere data anche dall’alloro, dall’aglio e dall’achillea.

 

Funzione anti cancro

Ci sono due effetti fin’ora conosciuti dell’aloe sul cancro.

Il primo è dato da uno studio scientifico, dove si è andato ad esaminare l’effetto dell’aloe emodin sul cancro al seno.

A quanto pare l’effetto è interessante, in quanto gli autori sostengono che ci sia un rallentamento nella crescita del tumore. [Studio Scientifico]

Mentre il secondo effetto è dato dall’acemannano, che potenzia l’attività antitumorale del 5-fluorouracile e della ciclofosfamide.

Questi sono due importanti farmaci chemioterapici, infatti spesso l’alimentazione può andare a influire sull’efficacia di questi farmaci.

Composti semplici, anche presenti all’interno di un arancia, potrebbero aumentare o diminuire la capacità di recezione di una cellula alla molecola chemioterapica.

Questa implicazione porta a cambiare drasticamente le regole alimentari in quei soggetti afflitti da queste malattie, portando alimenti apparentemente salutari, ad avere effetti non più tali.

 

Usi e Dosaggi

è possibile utilizzare l’aloe tramite due modalità, l’assunzione del succo e tramite il gel.

Per quanto riguarda il succo, è facilmente reperibile in commercio, anche nei supermercati.

Però ogni succo ha una concentrazione della sostanza diversa, di conseguenza è meglio acquistarlo in farmacia chiedendo prima una consulenza di un esperto.

La scelta migliore può essere basata anche sugli edulcoranti che si trovano nel succo.

Infatti l’aloe è molto amara, di conseguenza le aziende produttrici hanno iniziato ad aggiungere dolcificanti artificiali per rendere il suo gusto più appetibile al consumatore.

Nel momento in cui siamo di fronte a una bottiglia di succo d’aloe, andiamo a controllare quali edulcoranti sono stati aggiunti, escludendo quelli probabilmente tossici, come l’acesulfame K e l’aspartame.

Mentre per il gel, bisogna attenersi sempre alle indicazioni scritte sulla confezione.

Ricordandosi di non creare un gel fai-da-te fatto in casa, in quanto è facile creare una sostanza non correttamente bilanciata.

 

Controindicazioni

La controindicazione principale riguarda l’effetto dell’aloe sul nostro intestino.

Avendo un attività da eccitatore sulla peristalsi, bisogna evitare il sovradosaggio.

è possibile avere contrazioni dolorose e un effetto lassativo violento, nel momento in cui c’è un assunzione troppo massiccia di aloe.

Se siamo nella presenza di una occlusione intestinale, questa pianta è altamente sconsigliata.

è sconsigliata anche in caso di gravidanza, in quanto le contrazioni addominali possono influire negativamente, causando anche l’induzione all’aborto.

 

Conclusione

Panacea per tutti i mali, è ciò che viene raccontato dell’aloe in questi ultimi anni.

Abbiamo analizzato parte dei suoi effetti benefici, che giustificano pienamente tutta questa popolarità.

Ovviamente nei prossimi anni, verranno sicuramente scoperti nuovi benefici, in quanto molti ricercatori in tutto il mondo, stanno studiando attentamente questa pianta.

Fino ad allora, mi raccomando, utilizzate le piante per i loro benefici, ma sotto stretta visione di uno specialista e non come sostituto a farmaci, ove un medico li ha prescritti.

 

 

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