Perchè l’achillea fa bene – proprietà, benefici, usi e controindicazioni

L’achillea è la prima pianta che andremo ad osservare, dove la droga non è costituita dal frutto, ma da quasi tutta la pianta.

Ricordo che la droga è un termine botanico col quale si indica la parte della pianta con maggiori principi attivi.

Proviene dall’Europa e dall’Asia, è conosciuta e utilizzata da millenni, grazie alle sue grandi capacità salutari; spesso nel passato veniva utilizzata sotto la forma di impacchi o unguenti.

Infatti il suo nome deriva da una storia molto affascinante, che arriva fin dall’antica Grecia.

Non serve molta fantasia per capire che questa pianta è accomunata all’Eroe Achille, che secondo la storia, la utilizzò per curare le ferite di un compagno durante la guerra di Troia.

Non a caso, alcune delle proprietà più importanti di questa pianta, sono quelle analgesiche, antinfiammatorie, antisettiche.

è una pianta erbacea perenne, che raggiunge l’altezza di circa 90 centimetri; facilmente riconoscibile grazie ai suoi fiori caratteristici.

La sua infiorescenza è un insieme di tanti piccoli fiori, rompendo la pianta dal gambo, ci potrà sembrare di aver raccolto un bel mazzetto di fiori.

Grazie a questa caratteristica, spesso viene gergalmente chiamata “millefiori”, ma possiede una grande varietà di nomi popolari, dato il suo largo utilizzo nel tempo.

 

Perchè l’achillea fa bene

Come abbiamo già intuito, l’achillea è una pianta con molte proprietà benefiche, date ovviamente dalle sue componenti naturali presenti al suo interno.

Possiede un grande numero di principi attivi, che donano a questa pianta effetti curativi.

I più rilevanti riscontrati nell’achillea sono l’azulene, il camazulene, cariofillene e il beta-pirene; tutti idrocarburi, facilmente riconoscibili dalla desinenza -ene alla fine del loro nome.

Assieme ritroviamo composti chiamati acidi organici come l’acido caffeico, acido salicilico, acido isovalerico.

Ovviamente c’è anche una presenza di flavonoidi, come i tannini e di altre molecole come gli steroli, le cumarine e i lattoni.

Per poter vedere in modo semplice tutti i benefici delle piante, puoi utilizzare questo elenco, veloce e semplice!

 

Classificazione

Nome Scientifico: Achillea millefolium

Famiglia: Compositae

Droghe: Foglie, Fusti, Fiore

Tempo Balsamico: durante il processo di fioritura; il tempo balsamico è quel periodo in cui nella pianta ritroviamo un maggior numero di principi attivi.

 

Funzione emostatica

Questa è la funzione più rinomata di questa pianta, l’achillea contiene al suo interno due sostanze chiamate achilletina e achilleina, con potenti funzioni emostatiche.

Queste due molecole hanno la proprietà di stimolare la coagulazione del sangue, ciò che la resa importante nel corso dei secoli.

Applicandola esternamente sulla ferita o su una zona infiammata, ha anche un effetto antisettico, antinfiammatorio e analgesico.

L’effetto antisettico è molto importante, in quanto riduce l’incidenza di eventuali infezioni.

Comunemente l’achillea è stata utilizzata anche per fermare il sanguinamento del naso, applicando le sue foglie secche o la sua polvere all’interno delle narici.

Questo effetto è ottenibile grazie all’utilizzo delle foglie o tramite la creazione di un decotto, da applicare sulle zone esterne.

 

Funzione digestiva e antispasmodica

L’achillea ha anche una funzione digestiva, infatti i suoi componenti amari e i suoi acidi grassi, aiutano nella secrezione biliare della cistifellea.

Come è risaputo, la funzionalità della bile, è quella di poter digerire in modo più semplice i cibi molto grassi; infatti in quelle persone dove la cistifellea è rimossa, ci sarà una maggiore difficoltà a digerire alimenti come i fritti, da assumere quindi con moderazione.

Nel caso di una cattiva digestione o di una alterazione della flora batterica, è possibile ottenere dei rimedi grazie a un lieve effetto antispasmodico.

Questo effetto si realizza in un leggero rallentamento delle contrazioni muscolari, in questo caso della peristalsi dell’intestino; aiutando cosi l’intestino ad assorbire il modo adeguato gli alimenti.

Tale funzione si ripercuote su tutto il corpo, alleviando anche i disturbi del ciclo mestruale.

è possibile ottenere questo effetto, con l’utilizzo di infusi a base di achillea, o comprando in un negozio specializzato la sua tintura madre.

 

Funzione sedativa e antinfiammatoria

Alcuni manuali botanici, descrivono il suo olio essenziale come una sostanza con proprietà antinfiammatorie.

Infatti viene consigliato l’utilizzo nei caso di raffreddori e di influenze stagionali.

Questa proprietà viene anche utilizzata per alleviare i dolori delle artriti e dei reumatismi, in un azione sinergica fra l’effetto antinfiammatorio e quello analgesico.

La funzione sedativa è invece presente grazie a una molecola della classe dei terpeni.

Questa sostanza si chiama Tujone, e ha una proprietà sedativa-ipnotica, facilmente paragonabile all’attività della marijuana della tipologia indica.

Ovviamente non c’è una presenza di composti psicoattivi, quindi l’effetto sarà solamente rilassante.

 

Funzione antirughe

Negli ultimi anni, si stanno studiando queste piante per dei loro eventuali effetti cosmetici.

Infatti un interessante studio che risale a 7 anni fa, pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science, ha scoperto che un alta concentrazione di achillea, migliora in modo significativo l’aspetto delle rughe.

Questo studio ha due risvolti, il primo è quello di poter dare alle industrie cosmetiche una nuova sostanza per le creme e sieri antirughe; il secondo, è quello di darci la possibilità di utilizzare questa pianta come un rimedio fatto in casa contro le rughe.

Considerando che le piante erboristiche sfuse, hanno un costo molto basso, alla portata di tutti. [Studio Scientifico]

 

Usi e Dosaggi

Esistono principalmente quattro modi per utilizzare l’achillea.

Infuso: l’achillea ha un gusto molto forte, più tempo rimarrà nell’infusione e più il suo sentore d’amaro sarà presente.

Infatti è consigliata una infusione a temperature non troppo alte, evitando di farla bollire.

Dato comunque il suo forte aroma, è consigliato l’utilizzo assieme ad altre piante, come il tè; in questi casi, bisogna introdurre l’achillea a fine infusione per una manciata di secondi.

Decotto: Il decotto è un metodo utilizzato per estrarre i principi attivi stabili al calore; andando però a perdere i composti volatili e ovviamente quelli termolabili, ovvero quelli che si distruggono col calore.

Per fare un decotto, si utilizzano generalmente due cucchiai di pianta macinata in 300 ml di acqua fredda, si porta a ebollizione e si fa bollire per 5-10 minuti.

Qui più che mai, è sempre consigliato informarsi bene, e farsi aiutare da una persona esperta, in quanto il decotto di piante sbagliate, può rivelarsi anche fatale.

Un esempio concreto, che può far intuire l’importanza della conoscenza botanica, è il decotto di prezzemolo, all’apparenza innocuo, ma se ingerito provoca forti contrazioni addominali, inducendo l’aborto; in casi estremi può portare anche alla morte.

Questa tecnica era famosa e molto utilizzata dagli Egizi, ciò ci deve portare a riflettere, non dobbiamo assolutamente giocare con le piante, ma utilizzarle con senno e forte consapevolezza.

Tintura Madre: è una preparazione della droga, che si mette a macerare all’interno dell’alcol etilico; tale procedura serve per concentrare fino a dieci volte di più il principio attivo.

Essendo ricca di proprietà e molto attiva, bisogna sottostare alle indicazioni della confezione.

Olio Essenziale: è una sostanza ricca di composti volatili, estratta grazie al metodo della distillazione a vapore.

Nel caso dell’achillea comporta effetti antinfiammatori, anche in questo caso, dobbiamo leggere e seguire le indicazioni della confezione.

 

Controindicazioni

Esistono delle condizioni nel quale l’achillea è controindicata, e come tale deve assolutamente essere evitata.

Non si può utilizzare l’achillea durante le gravidanze, durante l’allattamento, e sui bambini di un età inferiore ai 6 anni.

Bisogna moderare l’uso quando siamo a forte contatto col sole, infatti si possono determinare dei fenomeni di fotosensibilizzazione.

Sono dei casi in cui l’uso della pianta, in presenza di forte sole, può creare problemi alla nostra pelle, come una dermatite o un esantema.

Ci sono ovviamente delle possibili reazioni allergiche in quelle persone sensibili alle famiglie Compositae-Asteraceae.

Va anche evitata nei casi in cui assumiamo farmaci che rallentano la coagulazione del sangue; avendo l’achillea proprietà opposte deve essere assolutamente evitata.

 

Approfitto di queste controindicazioni per fare un brevissimo discorso sul buon senso.

Nel momento in cui desideriamo provare un approccio naturale per alleviare dei dolori, o cercare dei benefici specifici dalle piante, dobbiamo rivolgerci a una persona specializzata.

Al giorno d’oggi tutti possono comprare le piante secche su amazon o su qualsiasi negozio online; sconsiglio molto questa pratica in quanto abolisce la figura intermediaria dell’erborista.

Se vogliamo acquistare una pianta officinale, o salutare su internet, prima rechiamoci presso una erboristeria, parliamo con il responsabile, spiegandogli per cosa ci serve quella pianta e quali eventuali complicanze, malattie, farmaci, abbiamo e utilizziamo.

Solo dopo un primo approccio, seguito da un professionista, possiamo comprare da soli il rimedio su internet.

Il buonsenso deve essere un nostro amico e compagno; reputare le piante come mezzi blandi e poco attivi, si rivela un grosso errore; detto ciò passiamo alle conclusioni.

 

Conclusioni

L’achillea è una pianta benefica con varie proprietà e vari usi differenti.

Sicuramente le sue caratteristiche principali sono quelle di essere un analgesico, anticoagulante e antisettico.

Anche se le sue proprietà ipnotiche e sedative sono molto interessanti, tanto da portare sicuramente in futuro degli eventuali approfondimenti.

è una pianta che, utilizzata nelle modalità e dosi corrette, potrebbe essere utile a tutti considerando anche che è possibile ritrovarla nei campi fuori casa o addirittura anche nei propri giardini.

 

 

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