Perchè il fruttosio fa male

“Lo zucchero bianco fa male è meglio non usarlo, è industriale! molto meglio il fruttosio che è lo zucchero naturale della frutta”; quante volte ci è capitato di sentire questa frase da un nostro amico o da una pubblicità in TV?

Questo luogo comune è ben lontano dalla realtà, in quanto il fruttosio non è lo zucchero della frutta, non viene prodotto dalla frutta e infine non fa bene al nostro corpo.

Posso capire che di primo impatto, a leggere la frase precedente, possano nascere delle diffidenze, ma in questo articolo vi spiegherò in modo semplice perchè il fruttosio fa male e perchè non è una scelta salutare confronto allo zucchero bianco.

Le 3 credenze più diffuse sul fruttosio sono:

  • 1) è lo zucchero della frutta;
  • 2) non è nè industriale nè raffinato, è naturale;
  • 3) fa bene al nostro corpo;

Incredibile a dirsi, ma nessuna di queste 3 credenze popolari si avvicina alla realtà; sono semplicemente dei luoghi comuni indotti dal nome stesso della molecola “fruttosio”, dal packaging utilizzato in commercio, spesso quasi fraudolento e da alcune famose pubblicità degli anni 2000 che andavano spesso in onda in TV.

 

Premessa: lo zucchero e l’insulina

Tutti gli zuccheri in cristalli andrebbero fortemente limitati in una dieta salutare, sono dei carboidrati semplici, facilmente assimilabili dal nostro corpo.

Queste tipologie di carboidrati sono molto dannosi, per la nostra linea e per la nostra salute; trovandosi nelle loro forme chimiche più semplici, sono velocemente assimilabili dal nostro organismo.

Ciò è dannoso, perchè assorbendo velocemente dello zucchero, consumeremo meno calorie per digerirlo e innalzeremo di molto i nostri livelli di insulina.

Il primo effetto sarà quello di ingerire dei carboidrati che saziano poco, privi di componenti organici salutari, che ci aiuteranno soltanto a ingrassare e non a saziare l’appetito.

Il secondo effetto sarà quello di aumentare i livelli di insulina, un ormone che, se alzato troppo velocemente, aiuta l’accumulo del grasso nella zona viscerale, una condizione non salutare che può causare molte malattie.

Più l’insulina sarà alta e prima ci tornerà il senso di fame, questo meccanismo è alla base del classico senso di fame dopo aver mangiato un dolce, o un alimento con scarse qualità nutrizionali.

Sulla base di questo processo, si vanno a rivalutare molti alimenti, come per esempio il latte intero a confronto del latte scremato.

Quando abbiamo fame, il nostro corpo richiede molte molecole, fra cui i carboidrati; però ingerire zuccheri semplici, senza fibre, vitamine, sali minerali, composti organici vari, non ci aiuterà a ridurre il senso di fame, se non per una manciata di minuti.

Di conseguenza avremo ogni buon motivo a per evitare queste calorie vuote e non salutari.

In ogni caso, nel momento in cui vogliamo utilizzare degli zuccheri, i più raccomandati sono quelli integrali, di colore bruno dato dalla presenza di alcuni minerali; anche se ciò non li rende pienamente salutari, ma semplicemente la scelta meno peggiore.

 

Il fruttosio è lo zucchero della frutta?

Il fruttosio, da un punto di vista biologico, è uno dei tanti zuccheri presenti nella frutta.

Non può essere definito “lo zucchero della frutta” per molti motivi, sia biologici, che industriali; infatti come vedremo dopo, il fruttosio che troviamo sugli scaffali del supermercato, deriva da materie prime, lontane dall’essere frutta.

Infatti, all’interno della frutta, troviamo varie componenti e forme di zucchero, in quantità variabili da frutto a frutto:

  • Glucosio; la forma più semplice e comune dello zucchero; in maggiore quantità in frutti quali le uve.
  • Fruttosio; un altra forma semplice, ma meno comune; in quantità maggiore in frutti come le pesche.
  • Sorbosio; un ennesima forma semplice di zucchero, più comune nelle sorbe.
  • Saccarosio; conosciuto come il classico zucchero da cucina; è composto da Glucosio e Fruttosio, è molto presente nelle barbabietole e nelle canne da zucchero.
  • Inulina; un polimero (unione di tanti) di fruttosio; ha la particolarità di poter essere ingerito dai diebetici.
  • Mucillagini; zuccheri molto complessi, in grande presenza nelle cipolle.
  • Glicogeno; un polimero di glucosio, presente principalmente nei funghi.
  • Amido; lungo polimero di glucosio, formato da Amilosio e Amilopectina; presente in ogni pianta vegetale.
  • Amilosio; lungo polimero di glucosio, con forma lineare.
  • Amilopectina; lungo polimero di glucosio con forma ramificata.
  • Cellulosa; lunghissimo polimero di glucosio, ha una funzione di struttura e non di riserva energetica.
  • Pectine; polisaccaridi ramificati ricchi di Acido Galatturonico.
  • Rabinosio;
  • Ribosio;
  • Xilosio;
  • Xilani;
  • e molti altri ancora.

è evidente che sono presenti un numero incredibile di zuccheri, semplici e complessi; tutti di origine naturale e tutti presenti nella frutta e nelle piante in generale.

Di conseguenza, sostenere che il fruttosio sia lo zucchero della frutta è errato, in quanto in molti frutti, c’è una maggiore presenza di un altro zucchero, che non è il fruttosio.

Esistono frutti, dove c’è una maggiore presenza di glucosio, quindi il glucosio è lo zucchero della frutta? Altri casi dove c’è più saccarosio, quindi il comune zucchero bianco è lo zucchero della frutta?

Come si può vedere, il saccarosio (zucchero da cucina) non solo è di origine naturale come il fruttosio, ma esso stesso è composto da fruttosio assieme a del glucosio.

 

Il fruttosio è naturale, non è uno zucchero raffinato industrialmente

Questo è un altro luogo comune sul fruttosio, è uno zucchero migliore perchè non è raffinato industrialmente.

La cosa difficile da comprendere, è il concetto che certe persone hanno del naturale.

Tutto ciò che non è di sintesi prettamente chimica è naturale; l’acqua è naturale, lo zucchero è naturale, il cianuro è naturale, l’amianto è naturale, l’uranio ecc ecc.

Il concetto di naturale, al giorno d’oggi, è sicuramente uno dei pensieri più complessi e contorti nelle persone; una corteccia di un albero è reputata naturale, ma la concentrazione di un suo principio attivo, non lo è più.

Chiedersi se un qualcosa è naturale, e poi associarlo al salutare e benefico, è quanto di più sbagliato si possa fare; dobbiamo valutare gli alimenti concentrandoci sulla qualità e sui presunti benefici o danni che possono arrecarci. Il concetto di “naturale” non vuol dire nulla.

Detto ciò, sia il fruttosio, che il saccarosio sono zuccheri naturali.

Il saccarosio (zucchero da cucina) viene estratto da due vegetali: la canna da zucchero e la barbabietola da zucchero.

Il prodotto che si viene a creare è una sostanza cristallina dal colore bianco; nel caso dello zucchero derivante dalla canna da zucchero, aggiungendoci una piccola parte di melassa è possibile dargli un colore bruno.

Ciò che noi chiamiamo zucchero di canna, in realtà è normale saccarosio con l’aggiunta di una parte di melassa, un prodotto intermedio della lavorazione dello zucchero; lo chiamiamo “di canna”, perchè nel caso della barbabietola, la melassa viene scartata, in quanto ha un gusto poco appetibile.

Infatti definire lo zucchero di canna uno zucchero meno raffinato è sbagliato, in quanto è zucchero raffinato con la presenza di una piccolissima parte di melassa.

Mentre il fruttosio è uno zucchero che viene prodotto industrialmente a partire dalla pianta del mais; lo ripeto per assicurarmi che tutti comprendano questa cosa:

  • Il fruttosio che troviamo sugli scaffali del supermercato, nel suo barattolo di alluminio, con al di sopra disegnate diverse tipologie di frutti appetibili, per la grande maggioranza arriva dal mais.

Ciò è spiegabile da un semplice motivo: essendo il fruttosio presente in ogni vegetale, produrlo a partire dal mais, ha un costo nettamente inferiore per il produttore.

Si può dire infatti che entrambi questi zuccheri sono naturali, ma industrialmente raffinati.

 

Perchè il fruttosio non fa più bene dello zucchero bianco

è stato dimostrato, che l’assunzione di fruttosio puro, non comporta benefici nell’organismo ma causa solo danni.

Il danno più importante causato dal fruttosio puro, è dato al nostro metabolismo; il motivo è determinati da vari processi biochimici che avvengono all’interno del nostro corpo, in specifico durante il processo di Glicolisi e durante il processo del Ciclo di Krebs.

Evitando di spiegare, in questo momento, questi due fondamentali processi, provo a racchiudere gli step cardini:

  • C’è un enzima, chiamato PFK-1 che regola determinati processi nella creazione di energia;
  • Il PFK-1 funziona in modo ottimale con il glucosio;
  • Quando subentra il fruttosio puro, questo enzima viene completamente scavalcato;
  • Ciò produce un eccesso di Acido Pirivico, che va a bloccare il Ciclo di krebs;
  • Per di più, quando si blocca il Ciclo di Krebs, si vanno a formare composti di riserva, fra cui trigliceridi e colesterolo
  • I quali innalzano il rischio cardio-vascolare.

Provando a semplificare, ciò che è gia stato estremamente semplificato: il fruttosio causa danni metabolici in quanto non è controllato da determinati enzimi; in quei processi metabolici dove il nostro corpo crea energia“bypassandoli direttamente”.

Per di più aumenta anche i trigliceridi (grasso) e colesterolo, infatti Il fruttosio deve essere assolutamente evitato se abbiamo i trigliceridi alti, o un alto livello di acido urico.

Inoltre il fruttosio può causare danni al fegato, creando la steatosi epatica, una patologia caratterizzata dal “fegato grasso”.

Quando invece è assunto sotto forma di saccarosio, non crea questi problemi.

 

Ma il fruttosio è presente anche nella frutta, perchè in quel caso non fa male?

Bisogna ricordarci che nella frutta, lo zucchero è accompagnato da altre sostanze, come le fibre, vitamine, sali minerali, antiossidanti, composti organici, fitonutrienti; la presenza di tutti questi composti rende la frutta sana.

C’è una enorme differenza nell’ingerire lo zucchero dalla frutta, invece che da un barattolo di alluminio o cartone.

I danni del fruttosio, sono presenti quando viene introdotto puro, ma in natura, nella frutta, è sempre miscelato al glucosio.

Per esempio:

  • in un kg di arance, ci sono 30-40 grammi di fruttosio e 30-40 grammi di glucosio.
  • in un kg di pere, ci sono 60 di fruttosio e circa 15 di glucosio.

Ciò vale ovviamente anche per le verdure, infatti:

  • in un kg di zucchine sono presenti circa 10 grammi di fruttosio e 10 grammi di glucosio.
  • in un kg di pomodori sono presenti circa 15 grammi di fruttosio e circa 12 di glucosio.

 

Conclusioni

Abbiamo visto che il fruttosio è uno zucchero semplice, di origine vegetale presente in tutte le tipologie di frutta e verdura.

Non possiede qualità migliori del comune zucchero bianco da cucina, non è meno raffinato e nemmeno più salutare.

L’idea che proviene dalla frutta è alquanto inverosimile, viene quasi sempre prodotto a partire dal mais, di conseguenza, di frutta ha ben poco.

In molti casi, soprattutto nei bambini, è dannoso, infatti non dobbiamo farci sviare dalla nomenclatura “fruttosio”; può causare molti problemi metabolici e accentuare i livelli di grasso viscerale.

Se non vogliamo comunque consumare il comune saccarosio, l’alternativa migliore è quello di scegliere uno zucchero di canna integrale, che possiede un minimo quantitativo di vitamine e sali minerali; lo possiamo riconoscere per il colore scuro, in apparenza quasi “bagnato”.

Quindi confronto a quello che pensavamo, ora possiamo dire che il fruttosio è tutt’altro che sano.

 

 

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