Che cos’è la Dieta chetogenica dei 21 giorni

Ciclicamente ogni anno assistiamo sempre a questo fenomeno con l’avvicinarsi dell’estate: vecchie diete rivisitate per farle sembrare nuove, migliori o più efficaci.

Quest’anno pare che sia il turno della dieta chetogenica, con la sua rivisitazione “dieta chetogenica 21 giorni”.

Come mai questa durata di tempo? Cosa c’è di nuovo sotto i manuali di nutrizione e biochimica che ci è scappato in precedenza? Che differenza c’è fra una dieta chetogenica classica e una dieta chetogenica 21 giorni?

Nessunaanzi probabilmente è pure più negativa, perché molte persone che provano a farla fai-da-te si sentiranno tranquilli, nel provare a raggiungere questa tappa temporale.

Quando facciamo una chetogenesi fai-da-te i rischi sono enormi.

La maggior parte delle volte la persona che prova a fare questa sbagliatissima via, abbandona dopo pochi giorni la dieta, a causa di stanchezza, spossatezza, stipsi, nausea o dissociazione; o in caso fosse in presenza di diabete la lascia tramite vie naturali, come il coma.

La dieta chetogenica è un regime potente, che se controllato e seguito da uno specialista porta a molti effetti positivi; quindi applichiamo sempre la regola del buonsenso e non facciamola da soli.




Indice

Cosa cambia nella dieta chetogenica dei 21 giorni

Da un punto di vista nutrizionale o biochimico, non cambia nulla.

La chetosi verrà attivata nello stesso e identico modo; una riduzione drastica di carboidrati per diminuire le scorte di zucchero nel nostro corpo, abbassando cosi il livello di glicemia.

Quando la glicemia o emoglobina glicosilata è al di sotto agli 80 grammi, l’insulina non viene più attivata e rimane sotto forma inattiva nel nostro corpo.

Però il nostro sistema nervoso centrare e il cervello avranno bisogno di energie derivanti dagli zuccheri, e per rimediare a ciò, il nostro fegato inizierà a creare dei corpi chetonici a partire dai risultati della degradazione dei grassi.

Esattamente, utilizzerà le catene di acidi grassi più piccole, chiamate acetil-coa, per unirle e formare l’aceto acetato dal quale verranno poi creati anche gli altri 2 corpi chetonici.

Questi corpi chetonici, a differenza dei grassi o delle proteine, possono superare la barriera selettiva che ha il nostro cervello, dandogli le basi per creare energia.

Questo è un breve e conciso ripasso di come e perché si formano i corpi chetonici, giusto per ricordare che non esistono alimenti o tattiche fuori dall’ordinario.

La dieta chetogenica, che sia ciclica, dei 21 giorni, vegetariana, liquida, liofilizzata, integrata da integratori, sarà sempre uguale.

Nel senso che i processi metabolici saranno sempre quelli; l’unica cosa che cambierà è il nostro stato di salute in base agli alimenti che mangiamo, e la sua velocità.




Che durata deve avere una dieta chetogenica?

Se la risposta che ti aspetti è 21 giorni, ovviamente ti sbagli!

La durata di una dieta chetogenica, deve essere scelta da un medico o specialista, in base alle esigente e caratteristiche del paziente.

Ogni persone è diversa, ha uno stile di vita differente, una routine con sforzi muscolari differenti e magari patologie o problematiche sempre differenti.

Non è possibile, con tutta onestà, scegliere un periodo temporale migliore, se non per un punto di vista di puro marketing.

Una dieta chetogenica può essere affrontata anche per lunghi periodi, superiore al mese, come è stato verificato in tutti quegli studi scientifici per diminuire i problemi collegati all’epilessia.

Quindi da ciò, si può comprendere che è possibile percorrerla per molto tempo, ma solo quando uno specialista ce lo dice.

Fra l’altro, molte volte accade che durante la dieta chetogenica smettiamo di perdere peso, il tutto perché stiamo compiendo degli errori nella scelta degli alimenti o nella loro distribuzione.

Quindi, non oso immaginare un neofita che si è preposto il traguardo dei 21 giorni, quando al settimo è già arrivato a un blocco magari perché mangia un quantitativo proteico troppo alto.

 

La dieta chetogenica è impegnativa

Questo titolo non è stato mai cosi vero, entrare in un regime sano di chetosi è veramente molto impegnativa.

Ma non per la riduzione della gamma degli alimenti disponibili, quello è solamente il minimo.

Ma per tutte le ripercussioni che si vengono ad attivare quando applichiamo una base teorica errata.

Possiamo incorre a tremendi mal di testa, causati da una forte disidratazione, visto che all’opposto di quello che scrivono le persone che non hanno studiato biochimica, la carenza di carboidrati comporta ad un elevato calo di liquidi nel corpo.

Spesso questi liquidi non vengono reintegrati, o con loro vanno anche a perdersi tutte quelle sostanze chiamate idrosolubili.

Le costanze idrosolubili, come dice il nome, sono sostanze che stanno solamente nell’acqua.

Avendo meno acqua nel nostro corpo, avremo anche una carenza di queste sostanze e il ciò si comporterà con rischi persino molto gravi, come per esempio una ipovitaminosi, che risulta mortale a lungo andare.

Le vitamine non si chiamano cosi per caso: le ammine della vita, servono per impedire numerose malattie.

Per non parlare di tutta la componente alimentare solida, che può essere completamente fraintesa da un principiante o da una persona che si è informata su un articolo scientificamente poco accurato.

E fidatevi, ne ho lette di tutti i colori.

Persino di persone che non vano a verificare la presenza dei chetoni nel sangue, urine o alito.

La dieta chetogenica è impegnativa, piena di errori e di tranelli, è un qualcosa da studiare profondamente.




Conclusione sulla chetogenica dei 21 giorni

Che sia di 7 giorni, 14 giorni, 21 giorni o 30 giorni, da un punto di vista metabolico, di differenze non ne sussistono.

Dal punto di vista salutare, per non prendiamoci in giro, il 90% delle persone che approccia una dieta chetogenica lo fa in maniera fai-da-te o per sentito dire.

Magari da un tweet, di un amico, che ci racconta come perdere 3 kg in 5 giorni mangiando solo carne; o da una rivista settimanale, dove dicono che bisogna mangiare solo polveri del determinato brand.

Senza ricordarci che gli integratori sono tali perché integrano, non sostituiscono.

La cosa migliore che possiamo sempre fare, è quella di informarci, essendoci sempre nuovi concetti da comprendere, capire e carpire.

Evitiamo le campagne di marketing, e se vogliamo davvero perdere peso velocemente con la chetosi, andiamo da uno specialista; sarà felice di seguirci ed aiutarci.

Sennò, ci ritroveremo probabilmente su google, stanchi e irritarti a chiedergli perché non entriamo in chetosi o perché non perdiamo peso.

Inoltre continuiamo a informarci, perché spesso, anche se siamo seguiti dal miglior professionista del mondo, può accadere che quando siamo soli soletti a casa, compiamo degli errori.

Qui sotto ti lascio un articolo madre, riguardando tutte le domande più comuni rispetto alla dieta chetogenica, sperando che ti possa essere utile.

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