Che cos’è una Soluzione

Quando iniziamo a studiare la chimica e ci ritroviamo davanti al termine soluzione, dobbiamo pensare che è uno dei primi argomenti importanti della materia.

è un qualcosa che ci ritroveremo davanti in ogni altra materia scientifica, quindi approfittiamo del fatto che sia un argomento semplice e apprendiamolo a pieno per non dimenticarcelo più.

Ma che cos’è una soluzione chimica? Da un punto di vista di definizione è quella miscela di sostanze che risultano omogenee tra loro.

Nell’esattezza, un miscuglio fra due o più sostanze omogenee fra loro.

Però molto spesso nelle lezioni teoriche iniziali vengono affrontati come una miscela di due singoli elementi: un soluto ed un solvente.

Il soluto sarà quella sostanza presente in quantità minore, che andrà a sciogliersi all’interno del solvente.

Il solvente sarà quella sostanza presente in quantità maggiore, che ha la capacità di integrare dentro di essa il soluto.

Da qui è possibile esprimere la caratteristica più importante di una soluzione. La soluzione avrà la stessa dimensione fisica del solvente.

Ovvero se il solvente sarà liquido anche la soluzione sarà liquida. Se il solvente sarà solido, anche la soluzione sarà solida.

Mentre per quanto riguarda il soluto, esso sarà in grado di cambiare il proprio stato fisico all’interno della soluzione.



Le tipologie di Soluzioni

Questa è sicuramente la famiglia più importante delle soluzioni, se le andiamo ad affrontare da un punto di vista biologico.

Infatti vanno a caratterizzare quasi la totalità delle soluzioni corporee, come quelle isotoniche, ipotoniche e ipertoniche.

Tutte le tre tipologie di soluzioni appena citate funzionano secondo le concentrazioni fra soluto e solvente.

Infatti si viene a definire il fenomeno del gradiente di concentrazione fra due soluzioni comunicanti.

Ciò che a noi interessa è che questa tipologia di soluzioni viene definita come una soluzione liquida, visto che l’acqua va a comportarsi come un solvente.

Il soluto in questo caso può avere ogni dimensione possibile, ovvero può essere anch’esso un liquido come l’etanolo, un solido come uno zucchero o un gas come un azoto.

Da qui è possibile porre una domanda: “ma se introduco molto soluto solido la soluzione inizia a trasformarsi diventando solida anch’essa?”

Domanda sicuramente valida, visto che se ho un bicchiere d’acqua e inizio a introdurci dello zucchero, dopo un po saremo in grado di vederlo sul fondo della soluzione.

In questo caso la soluzione è sempre liquida, ma si sta verificando il fenomeno di saturazione.

Ovvero ogni soluzione può raggiungere un livello massimo di inglobamento del soluto, tale livello è detto livello di saturazione.

Superato il livello di saturazione, inizieremo ad osservare un deposito del soluto sul fondo del nostro contenitore, perché non è più in grado di sciogliersi all’interno del solvente.

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