Che cos’è il solvente

Quando studiamo la chimica una delle prime lezioni che vengono fatte riguardano il solvente, il soluto e le soluzioni. Ma che cos’è esattamente un solvente?

C’è da dire fin da subito che questi argomenti si verificano essenziali non solo per trattare la chimica, ma anche per trattare la biologia animale o vegetale.

In quanto le soluzioni composte da soluto e solvente sono alla base di tutti i trasporti di membrana delle cellule.

Un esempio chiaro si verifica quando andiamo a parlare di trasporti attivi trasporti passivi, ma anche per una semplice osmosi.

Insomma, le soluzioni sono un argomento iniziale semplice e facilmente comprensibile. Quindi vediamo di comprenderlo al meglio nella maniera più corretta.




Qual’è la definizione di solvente

Da un punto di vista di definizione, il solvente è quel composto chimico che è in concentrazione maggiore all’interno di una soluzione.

Infatti, qualsiasi soluzione è composta da due componenti: un soluto e un solvente.

Per essere definiti tali devono avere determinate caratteristiche: il solvente deve essere in grado di poter inglobare completamente il soluto.

Questo va oltre le forme fisiche, solido, liquido o gassoso, in quanto il soluto andrà a cambiare la sua proprietà fisica quando andrà a implementarsi in una soluzione.

Poniamo l’esempio più comune, quello dell’acqua e sale. Se introduco un cucchiaio di sale all’interno dell’acqua esso si scioglierà.

Sciogliendosi andranno a creare una soluzione omogenea. Visto che si è andata a creare una soluzione, che è composta da soluto e solvente, possiamo andare a identificare la nostra acqua come un solvente, mentre il nostro sale come un soluto.

Una seconda caratteristica essenziale per il solvente chimico è quello d’essere nella stessa grandezza fisica della soluzione stessa.

Ovvero se partiamo da acqua e sale che sono rispettivamente un liquido ed un solido, il solvente sarà quella sostanza che non cambierà il proprio stato fisico.

Infatti in una soluzione d’acqua e sale lo stato fisico del composto sarà liquido, perché il solvente in questo caso era liquido.

In una soluzione solida, lo stato fisico del composto sarà solido.




L’alcol usato come solvente

Si possono porre numerosi dubbi quando andiamo a parlare di solventi, il primo fra questi è quello di una soluzione con solvente liquido e soluto liquido. Come funzionano?

Qui possiamo prendere l’esempio dell’acqua e alcol, dove in base alle concentrazioni uno dei due sarà il solvente.

Se ci sarà più acqua all’interno del nostro composto, sarà lei ad essere il solvente e viceversa.

Mentre non andiamo a confonderci con il tranello dell’acqua e olio. Che avendo due proprietà differenti non vanno a creare un composto omogeneo. Di conseguenza non saranno una soluzione.

Spesso si tende anche a parlare di acetone come solvente, pensando che sia alcol.

Ovviamente il nostro caro acetone è tutt’altro che un composto della famiglia degli alcoli, è uno dei 3 famosi corpi chetonici. Quei composti che si verificano in maniera evidente durante una dieta chetogenica.

Però comunque l’esempio è corretto, perché l’acetone si verifica come un solvente.

Un solvente tanto forte da essere in grado di staccare lo smalto dalla superficie dell’unghia.

In questo caso, si verrà a creare una soluzione dove il solvente acetone andrà a inglobare il soluto smalto.

Ricordato fra l’altro che quando pensiamo ad un solvente alcolico, dobbiamo andare a pensare all’etanolo.

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