Che cos’è il Soluto

Quando andiamo ad approcciare la chimica, una delle prime lezioni che qualsiasi docente va a fare è quella riguardante al solutosolvente soluzione.

Infatti, queste 3 condizioni sono essenziali per poter comprendere qualsiasi esempio di reazione chimica fatta in laboratorio, ma non solo.

Conoscere il soluto, il solvente e la soluzione si verifica essenziale anche nello studio della biologia. In quanto anche nel nostro corpo si vanno a creare reazioni chimiche in maniera continua.

Oltre alle reazioni chimiche, queste definizioni sono essenziali anche per poter comprendere a pieno i trasporti cellulari di membrana, come i trasporti attivi e i trasporti passivi.

Quindi iniziamo subito ad analizzare in maniera corretta la prima definizione: il soluto.




Qual’è la definizione di soluto

Il soluto è quella sostanza o composto che assieme al solvente costituisce una soluzione.

Nell’esattezza, il soluto è quell’insieme di molecole che sono presenti in concentrazione minore nella nostra soluzione.

Possono essere molecole appartenenti alla stessa famiglia, in questo caso parlerò di sostanza. Mentre se sono un mix di due o più molecole differenti, parlerò di composto.

Facciamo un esempio per comprendere concettualmente queste frasi. Immaginiamoci d’avere di fronte a noi un bicchiere di vetro vuoto.

Riempiamolo per metà d’acqua e aggiungiamoci un paio di cucchiai di sale o zucchero.

Il sale o lo zucchero andranno a sciogliersi dentro l’acqua, andando a creare un composto unico. Questa sarà la nostra soluzione.

Visto che per definizione: la soluzione è un composto omogeneo di due o più sostanze.

Questa soluzione sarà costituita da un componente maggiore che verrà definita solvente, e da un componente minore che verrà definito soluto.

Quindi l’acqua sarà a tutti gli effetti il nostro solvente, mentre il sale o lo zucchero il nostro soluto.

Da un punto di vista più tecnico, è possibile dire che il soluto è quel componente che è in grado di alterare la propria forma fisica.

In questo caso, il sale o lo zucchero sciolti nell’acqua diventano liquidi. Mentre precedentemente erano definibili solidi.




Che cos’è un soluto liquido o gassoso

Una domanda che spesso possiamo porci è questa: “che cosa accade se il nostro soluto è liquido o gassoso?”

La risposta è abbastanza semplice, quindi non preoccupiamoci: “Il soluto rimane tale anche se ha uno stato fisico diverso dal solido.”

Il soluto può presentarsi in tre stati fisici differenti: solido, liquido e gassoso.

In qualsiasi di queste tre forme non avremo delle differenze sostanziali. In quanto il soluto è quella sostanza che va a sciogliersi in un solvente.

Nel momento in cui il soluto si scioglie, avverrà un passaggio di stato e cosi prenderà lo stato fisico della soluzione.

Un esempio di soluto gassoso è l’ossigeno contenuto nell’acqua. Che non è visibile ad occhio nudo.

Se per caso invece è visibile, significherà che avremo davanti a noi una soluzione satura. Come ad esempio nell’acqua frizzante.

Mentre un esempio di soluto liquido è il mix fra l’etanolo e l’acqua.

Qui potrebbe sorgere una domanda abbastanza classica: “ma un bicchiere di olio e acqua vanno a creare una soluzione?”

La risposta è no! perché l’olio e l’acqua, anche se sono entrambi liquidi, non vanno a unirsi in maniera omogenea fra loro.

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