Che cosa sono gli Assi e Piani Sagittali, Frontali e Trasversali

Che cos’è il piano sagittale, il piano frontale e il pianto trasversale?

Quando andiamo a fare un primo approccio alle materie scientifiche dell’anatomia e fisiologia, la prima lezione universitaria che andiamo a fare è sempre quella dei piani che attraversano il nostro corpo.

Sicuramente una lezione non del tutto affascinante, però molto utile in quanto per andare ad analizzare tutti gli organi e le loro funzioni, necessitiamo di appositi sistemi di riferimento.

Finché abbiamo un docente davanti a noi con un immagine proiettata su uno schermo, queste informazioni possono essere poco utili.

Ma dobbiamo immaginarci che quando dei ricercatori vanno a descrivere il loro lavoro, non possono applicare infinite immagini di riferimento per ogni descrizione anatomica.

In questo caso subentrano i piani del corpo umano, che servono per descrivere in maniera accurata quale zona del corpo, organo, tessuto stiamo trattando.

I piani nell’esattezza sono 3: il piano sagittale, il piano frontale e il piano trasversale.




Indice

 

Il piano sagittale

Che cos’è il piano sagittale? Come prima cosa dobbiamo andare a visualizzare questi piani teorici.

Quando parliamo di piani di divisione, dobbiamo immaginarci dei grandi fogli rigidi che attraversano tutto il nostro corpo.

Immaginiamo di dividere un oggetto con un piano ideale, quel piano deve essere grande quanto l’intero oggetto.

Quindi se per esempio parliamo di piano verticale, dobbiamo immaginarci un piano che divide il corpo per tutta la sua lunghezza, dalla base dei piedi alla cima della testa.

Tolta questa doverosa premessa, andiamo a vedere il nostro primo piano.

Il piano sagittale è un piano verticale che divide in due parti uguali il nostro corpo.

Andrà a creare una divisione del corpo in base alla posizione rispetto al piano.

Quindi andremo a distinguere la parte sinistra dalla parte destra.

In questo particolare caso, le distinzioni sono anche fra la faccia mediale e la faccia laterale.

Immaginandoci il piano, la faccia mediale è quella attraversata da esso, come ad esempio il naso che è diviso in due da questo piano.

Mentre la faccia laterale è una zona che non è attraversata dal piano, come per esempio la spalla.

E’ possibile immaginare il piano sagittale come un piano che divide il nostro corpo seguendo una linea ipotetica che dal centro della nostra fronte passa per il nostro ombelico per poi scendere fino a terra.




Il piano frontale

Che cos’è il piano frontale? Il piano frontale è il secondo piano verticale che divide in nostro corpo in due parti.

Dobbiamo immaginarlo perpendicolare al primo piano sagittale, infatti andrà a dividere il nostro corpo in una parte anteriore (ventrale) e in una parte detta posteriore (dorsale).

Quindi da un punto di vista rappresentativo, possiamo immaginarci un piano che divide il nostro corpo in due zone passando dal centro delle orecchie scendendo per i nostri fianchi fino alla base del piede.

Per quanto riguarda la doppia terminologia “anteriore ventrale” e “posteriore dorsale” sono entrambe corrette e possono essere usate a piacimento.

Con questi due piani verticali, in questo momento, abbiamo il nostro corpo diviso in 4 zone.

La linea verticale che si viene a creare al centro del nostro corpo, dove i due piani si incontrano viene detta asse verticale.

 

Piano trasversale

Che cos’è il piano trasversale? Con il termine piano trasversale andiamo a intendere l’unico piano orizzontale del nostro corpo.

Il piano trasversale va a dividere il corpo in due zone, chiamate zona superiore (cefalica) e zona inferiore (caudale).

Quando pensiamo al piano trasversale, dobbiamo immaginare un piano verticale che divide in due il nostro corpo all’altezza dell’ombelico.

Dobbiamo anche ricordarci che in questa rappresentazione, il corpo è in piedi con le braccia stese lungo i fianchi.

Quindi il piano trasversale attraverserà tutto il corpo all’altezza dell’ombelico, separando in due le braccia a circa metà dell’avambraccio. (Ovvero a metà fra il polso e il gomito.)

Possiamo immaginarci la linea che si viene a creare fra il piano trasverso e il piano frontale come l’asse trasverso.

Mentre la linea che si viene a creare fra il piano trasverso e il piano sagittale come l’asse sagittale.




Prossimale e Distale

Dal momento in cui sono stati introdotti questi 3 assi, è possibile andare a descrivere i termini di posizione rispetto ad essi.

Infatti i nostri piani di posizione hanno la funzione di essere una sorta di riferimento rispetto a ciò che vogliamo descrivere.

Da qui si vengono ad introdurre i termini prossimale distale.

Con il termine prossimale andiamo a intendere la zona più vicina all’asse.

Mentre con il termine distale andiamo a intendere la zona più lontana dell’asse.

Questi due termini vengono spesso utilizzati per descrivere gli arti superiori e inferiori.

Prendiamo l’esempio di un braccio, la spalla sarà prossimale mentre la mano sarà distale.

Ma al tempo stesso il palmo della mano sarà prossimale rispetto alle dita che saranno distali.

 

Flessione ed Estensione

In questo caso, stiamo andando a vedere velocemente i termini di movimento.

Per introdurre in maniera accurata la flessione e l’estensione dobbiamo far riferimento all’asse trasversale.

L’asse trasversale è quell’asse che si viene a creare fra l’incontro del piano frontale con il piano trasversale.

Quindi è una linea ipotetica che ci attraversa da fianco a fianco.

Da questa linea, che però è meglio se andiamo a definire come asse, dobbiamo immaginare che ogni movimento può essere fatto in due modi: avvicinandoci o allontanandoci da questo asse.

Se il movimento è un allontanamento dall’asse trasversale, andiamo a parlare di flessione.

Invece, se il movimento è un avvicinamento all’asse trasversale, andiamo a parlare di estensione.




Abduzione e Adduzione

Altri due termini di movimento rispetto agli assi del corpo sono l’abduzione e l’adduzione.

In questo caso dobbiamo andare a prendere come asse di riferimento l’asse sagittale.

L’asse sagittale è quell’asse che si viene a creare dall’inserzione fra il piano trasverso e il piano sagittale.

Quindi dobbiamo immaginarcelo come una linea che percorre il nostro corpo attraversando la nostra schiena fuoriuscendo dall’ombelico.

Ogni sorta di movimento che andrà ad allontanarsi dall’asse sagittale sarà definito come abduzione.

Mentre ogni movimento che andrà ad avvicinarsi al nostro asse sagittale sarà definito come adduzione.

 

Torsione, Rotazione, Pronazione o Supinazione

Gli ultimi movimenti che mancano all’appello sono quelli riconducibili all’asse verticale.

L’asse verticale è quell’asse che si viene a creare dall’intersezione fra il piano sagittale e il piano frontale.

Dobbiamo immaginarlo come una linea che attraversa verticalmente il nostro corpo al centro.

L’unico esempio che mi viene in mente è sfortunatamente quello dello spiedino di carne.

L’asse verticale è come lo stecco di uno spiedino, trafigge il corpo in centro dal basso verso l’alto o viceversa.

Sulla base di questo asse è possibile andare a vedere alcune tipologie di movimento.

La torsione è quel movimento che può fare la testa e il collo rispetto all’asse verticale.

La rotazione è quel movimento che possono fare gli arti superiori e inferiori rispetto all’asse verticale.

La pronazione o supinazione è quel particolare movimento che possiamo fare con il nostro avambraccio.

Nell’esattezza si intende quella capacità di ruotare il braccio su se stesso.

Per comprendere bene questo movimento basta osservarci le mani, guardiamo il movimento che facciamo per vedere prima il dorso della mano e successivamente il palmo.

Quella rotazione viene definita pronazione o supinazione.

Supinazione quando andiamo a vedere il nostro palmo della mano, ovvero con una rotazione esterna.

Pronazione quando andiamo a vedere il dorso della nostra mano, ovvero con una rotazione interna.




FAQ

Che cos'è il piano sagittale?

Il piano sagittale è un piano immaginario verticale che va a dividere il nostro corpo in due parti uguali. Va immaginato come un piano che ci trapassa secondo una linea immaginaria che passa dal centro della nostra fronte e scende verso il naso, bocca, ombelico, fino ad arrivare a terra.

Che cos'é il piano frontale?

Il piano frontale è un piano immaginario che va a dividere il nostro corpo in due zone, la zona ventrale e la zona dorsale. Da un punto di vista concettuale, per visualizzare questo piano dobbiamo immaginarci di essere trafitti lateralmente in mezzo alle orecchie, per poi scendere in mezzo ai fianchi fino a terra.

Che cos'è il piano trasversale?

Il piano trasversale è un piano verticale che divide il nostro corpo in due zone, la zona superiore e la zona inferiore. Dobbiamo immaginare questo piano all'altezza del nostro ombelico.

Cosa significa prossimale e distale?

Con il termine prossimale andiamo a intendere la zona più vicina all'asse di riferimento. Mentre il termine distale va ad intendere la zona più lontana rispetto all'asse.

Cosa significa flessione ed estensione?

Quando andiamo a parlare di flessione ed estensione, stiamo parlando dei movimenti del nostro corpo rispetto all'asse. Con flessione si intende un allontanamento dall'asse trasversale. Invece con estensione si intende un avvicinamento all'asse trasversale.

Cosa significa abduzione e adduzione?

Con il termine abduzione e adduzione stiamo andando a trattare dei movimenti del nostro corpo rispetto all'asse sagittale. Il termine abduzione va a intendere quei movimenti che andranno ad allontanarsi dall'asse sagittale. Mentre il termine adduzione va a intendere quei movimenti che vanno ad avvicinarsi al nostro asse sagittale.

Che cos'è la torsione?

Con il termine torsione andiamo a intendere quel movimento che può fare la testa e il collo rispetto all'asse verticale.

Che cos'è la rotazione?

La rotazione è quel movimento che possono fare gli arti superiori e inferiori rispetto all'asse verticale

Che cos'è la pronazione o supinazione?

Con il termine pronazione o supinazione andiamo a intendere quel particolare movimento rotatorio che possono andare a fare i nostri avambracci. Nell'esattezza, se il movimento è fatto verso l'interno si andrà a parlare di pronazione. Se invece il movimento è fatto verso l'esterno andremo a parlare di supinazione.

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