Arancio amaro – proprietà, benefici, usi, controindicazioni

Il Citrus Aurantium, comunemente noto come arancio amaro, è un arbusto di media altezza originario prevalentemente del Sud-Est asiatico.

La sua facile diffusione nelle regioni con un clima subtropicale ci permette di ritrovarlo in natura in stati europei come la Spagna e l’Italia, prevalentemente nelle zone più mediterranee.

La sua nascita deriva da un insieme di incroci d’arancio, donandogli un forte sapore, riconducibile all’amaro ed un intenso profumo molto apprezzato in ambito cosmetico.

è molto facile distinguere una pianta d’arancio comune da una d’arancio amaro, in quanto sia i fiori, foglie, frutti, possiedono un intenso profumo ed aroma.

Queste sue notevoli caratteristiche organolettiche, lo rendono poco utilizzato in ambito culinario, in quanto il suo sapore è spesso valutato come troppo forte e pungente.

Infatti gli unici casi in cui viene utilizzato l’arancio amaro nell’ambito culinario, è in alcuni preparati di marmellate o di frutta candita.

Il ciò è un peccato, visto che al suo interno ritroviamo una vasta gamma di vitamine, sali minerali, flavonoidi, glucoidi e acidi organici benefici per la nostra salute.

Dalle sue parti verdi, ovvero dalle foglie e dai giovani rami, è possibile creare degli infusi ristoratrici e sedativi; grazie a componenti organici presenti al suo interno, facilmente trasmissibili nell’acqua calda.

Mentre dalla sua buccia e dal suo fiore, è possibile estrarne un prezioso olio essenziale, con notevoli proprietà battericide e disinfettanti, anche se spesso viene utilizzato per stimolare la fame.

Date queste caratteristiche, se ne fa un largo uso nel settore della cosmesi.

 

Classificazione dell’arancio amaro

Nome Scientifico: Citrus Aurantium

Famiglia: Rutaceae

Droga: rami, foglie, fiori, frutti

Tempo Balsamico: raccolta fra Maggio e Dicembre

Col termine “droga” in botanica si intende quella parte della pianta con la maggiore quantità di principi attivi.

Mentre il termine “tempo balsamico” si va a intendere quel periodo dell’anno, mese, giorno, a volte addirittura ora, in cui all’interno della pianta è possibile ritrovare la massima quantità di principi attivi.

 

Perché l’arancio amaro fa bene?

L’arancio amaro fa bene al nostro corpo perché è ricco di sostanze con effetti benefici per il nostro corpo.

Partendo ad analizzarlo da un punto di vista vitaminico: al suo interno è possibile ritrovare quasi tutte le vitamine del gruppo B e una dose nettamente superiore di vitamina C, confronto all’arancio comune.

Proprio questa alta presenza di vitamina C, va a spiegare il forte sentore aspro/acidulo di questo frutto.

Possiede anche dosi interessanti di vitamina A, e di sali minerali, senza però grandi distinzioni dall’arancia comune.

Usato a crudo, possiamo beneficiare della maggior parte dei suoi acidi organici e dei suoi composti flavonoidi, una grande famiglia di composti chimici che hanno un potente effetto antiossidante, aiutandoci cosi ad eliminare i radicali liberi.

I radicali liberi sono delle piccole molecole o atomi caratterizzati da una carica elettrica, questa caratteristica gli dona una mancanza di stabilità, spingendoli a “rubare” degli atomi dal nostro corpo.

Queste modifiche, possono portare a delle modificazioni delle nostre molecole, velocizzando l’invecchiamento cellulare o in caso più grave, modificando le nostre molecole di DNA.

Il fattore invecchiamento cellulare/modifica DNA, è una delle teorie più accreditate dell’invecchiamento e dell’insorgenza di malattie.
Quando però viene utilizzato per creare marmellate o frutta candita, la maggior parte dei suoi composti benefici vengono a mancare.

In quanto con l’esposizione all’aria e al calore, queste molecole vengono a perdere le loro proprietà naturali, risultando soltanto un insieme di macro nutrienti, sali minerali e fibre.

Se sei interessato ai vari effetti benefici delle piante puoi utilizzare questo elenco semplice e veloce!

 

Effetto digestivo dell’arancio amaro

La sua componente amara ha l’interessante effetto di stimolare una maggiore secrezione di succhi gastrici e di succhi biliari.

Questo effetto aiuta notevolmente la digestione di tutti gli alimenti ingeriti prima o assieme all’arancio amaro.

 

Funzione sedativa dell’arancio amaro

Questa funzione è presente prevalentemente negli infusi fatti con i ramoscelli, foglie e fiori d’arancio amaro.

Al loro interno, sono presenti dei composti organici che se infusi in modo corretto, donano un effetto tranquillizzante e sedativo.

Con “modo corretto” si intende una infusione a 80-90 gradi, in quanto molto spesso, quando l’acqua raggiunge i 100 gradi (ovvero bolle) va a degradare molti composti benefici; ritrovandoci cosi ad avere un infuso con poche proprietà benefiche al suo interno.

 

Funzione antispasmodico del’arancio amaro

Questa proprietà si verifica con una forte sinergia con il suo effetto carminativo.

Aiuta ad equilibrare uno scorretto funzionamento della peristalsi intestinale.

La peristalsi, è il continuo e ciclico movimento dei muscoli intestinali, che permettono il movimento del “cibo” all’interno del nostro intestino.

Spesso, questo movimento può alterarsi, a causa di innumerevoli fattori: cattiva alimentazione, alterazione della flora batterica intestinale, virus, malattie, medicinali, stress ecc ecc.

Nei casi in cui, si verificano delle contrazioni muscolari troppo veloci, l’arancio amaro ci può aiutare a regolarizzarle.

è presente un forte beneficio nei casi in cui abbiamo spasmi addominali causati da malattie gastroenteriche.

 

Funzione carminativa dell’arancio amaro

La proprietà carminativa, è una proprietà altamente sinergica all’azione antispasmodica.

Aiuta a riassorbire ed espellere i gas presenti all’interno del nostro stomaco e intestino.

Molto utile nei casi di coliti gassose, o in alterazioni della flora batterica intestinale.

 

Funzione termogenica ed anti cellulite dell’arancio amaro

I frutti dell’arancio amaro, se raccolti in uno specifico stadio di maturazione, contengono grandi dosi si un composto chimico chiamato sinefrina.

La sinefrina è una molecola che ha vari effetti sul nostro corpo, sia positivi che negativi.

In primo luogo è in grado di ridurre il nostro senso di fame, aiutandoci cosi a calmare l’appetito.

In secondo luogo, è una sostanza termogenica, ovvero che permette di bruciare più calorie producendo più calore.

Questo è principalmente l’effetto dimagrante più veritiero di sempre, in quanto le calorie che formano il nostro grasso, per essere eliminate, devono trasformarsi.

L’unica trasformazione possibile è quella in calore, per questo motivo personalmente diffido dai molti prodotti brucia grassi spesso menzionati e pubblicizzati in televisione o su internet.

Se delle ipotetiche pillole contenenti gambo d’ananas vengono dette “brucia grassi”, possiamo andarle facilmente a testarle a casa, con un termometro e un bicchiere di olio.

Prendiamo un bicchiere, lo riempiamo di olio (100% grasso) e misuriamo la temperatura; successivamente inseriamo una compressa “brucia grasso”, mescoliamo e ricontrolliamo la temperatura.

Potremo facilmente notare che il nostro composto rimarrà inerte, dimostrando che la sua proprietà “brucia grassi” è inesistente.

Perdonatemi questa breve parentesi, ma ci tenevo a portare questo semplice esempio per difenderci da alcune truffe dimagranti.

Tornando alla sinefrina, è possibile ritrovarla in molte preparazioni cosmetiche, però è importante dire che assunta in dosi troppo elevate, può causare un ampia gamma di problemi, quali insonnie, aritmie e tachicardie.

 

Effetto lenitivo dell’arancio amaro

Spesso è possibile ritrovare molte creme cosmetiche, ad effetto lenitivo a base di arancio amaro.

Al suo interno, sono presenti delle molecole che vanno ad alleviare i rossori della pelle dati da sfregamenti o da alterazione delle difese batteriche.

 

Effetto antibatterico dell’arancio amaro

Questo effetto, spiega la funzionalità nel ridurre determinate irritazioni cutanee, di origine batterica.

all’interno della buccia dell’arancio amaro e dei suoi fiori, sono presenti delle piccole cavità dette cellule schizogene, queste cellule contengono delle sostanze accumulate, che racchiudono la base per la creazione del suo olio essenziale.

Per questo motivo, nel momento in cui andiamo a incidere una buccia d’arancio, andiamo a sentire una forte fragranza, perché andiamo a ledere, e quindi a liberare il contenuto di queste cellule.

L’olio essenziale di arancio amaro, ha una forte funzionalità antibatterica su determinati ceppi batterici chiamati gram-positivi.

 

Usi e Dosaggi dell’arancio amaro

Olio essenziale: è possibile ritrovarlo in commercio sotto diverse nomenclature, infatti a volte viene chiamato “olio essenziale di arancio amaro” altre volte invece è possibile ritrovarlo sotto il nome di “olio essenziale di neroli”

Il suo uso è prevalentemente cosmetico, infatti è facile ritrovarlo in creme lenitive, antirughe o in profumi per via del suo caratteristico odore.

è però doveroso ricordare, che confronto a quello che si pensa, se andiamo ad acquistare dell’olio essenziale, bisogna evitare di utilizzarlo puro.

Nel caso di ingestione, c’è la necessita di allungarlo con dei composti oleosi o zuccherini, infatti è consigliato introdurre una massimo due gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero o in un cucchiaino di miele, per poi ingerirlo.

Nel caso dei massaggi, invece è importante diluire l’olio essenziale all’interno di un olio da massaggio.

Infatti l’applicazione diretta dell’olio essenziale sulla cute, può causare dei forti effetti irritanti, quasi al pari di una ustione chimica.

Dobbiamo infatti ricordare che l’olio essenziale è un composto distillato di composti chimici, con un forte potenziale d’azione, non una blanda fragranza d’ambiente.

Infuso: per ottenere un perfetto infuso d’arancio amaro, bisogna introdurre 3 grammi di composto secco (fiori o ramoscelli) all’interno di una tazza, con dell’acqua mediamente a 90°.

Nel caso in cui non abbiamo un termometro, possiamo portare l’acqua ad ebollizione per poi aspettare una manciata di minuti.

In questo modo potremo godere di tutte le sue proprietà benefiche.

Creme: come abbiamo già visto in precedenza, è possibile ritrovare l’arancio amaro in molte creme cosmetiche, dall’effetto lenitivo, idratante o persino anti rughe.

Da questo punto di vista, esiste solo il buon senso, cercando di andare a scegliere una crema con una prevalenza di composti non dannosi, e magari evitando tutto ciò che inizi con la sigla PEG.

 

Precauzioni dell’arancio amaro

Esistono poche precauzioni riguardanti l’arancio amaro e i suoi derivati.

Per quanto riguarda l’olio essenziale, basta rileggere il paragrafo precedente, che tratta l’argomento.

Mentre per il suo composto termogenico, la sinefrina, bisogna porre molta attenzione.

Non bisogna fare il ragionamento ” la sinefrina è termogenico quindi mangio 3 kg di arance amare al giorno per perdere peso facilmente” in quanto la sinefrina, a grandi dosaggi può creare gravi effetti al nostro sistema cardiocircolatorio.

Inoltre, esiste un lungo elenco di sostanze, da evitare d’assumere assieme alla sinefrina, fra cui la maggior parte sono facilmente ritrovabili in vari composti/integratori per palestra.

Su questa base, dobbiamo porre l’attenzione nel non mischiare mai più integratori termogenici da palestra.

Spesso infatti, la pigrizia può causare dei cattivi effetti, visto che nel momento in cui ci ritroviamo in un negozio di articoli sportivi, possiamo pensare di acquistare due prodotti termogenici, e di ingerirli assieme, per avere un doppio effetto.

Ovviamente in questo modo è possibile incombere in forti effetti collaterali, in quanto questa azione è paragonabile al cuocere qualcosa al doppio della temperatura, per ridurre della metà il tempo di cottura.

L’unico risultato sarà quello di bruciare tutto.

Un ultima raccomandazione, è quella di fare un patch test cutaneo, per le creme.

Applichiamo una piccola dose di crema all’interno del gomito, per poi vedere i risultati 12-24 ore dopo, se notiamo un lieve arrossamento, evitiamo di applicare quella crema sul nostro corpo.

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